Presentato a Milano il primo toolkit italiano per le aziende e le organizzazioni nonprofit che vogliono realizzare insieme progetti di employee volunteering.
[Dalla rete] Ora il welfare si fa “on demand” e l’acquisto lo paga l’azienda. Interessante articolo di Enzo Riboni sul «Corriere della sera»
Per fortuna, l’innovazione sociale è diventata di moda. È tutto un fiorire di incubatori e iniziative che fanno dell’innovazione sociale il fulcro della loro ricerca di nuovi progetti di impresa. E il dibattito sul futuro dell’impresa sociale si intensifica.
Procede spedita l’avventura di FAB!, il generatore di impresa sociale creato da Cooperativa Itaca a Pordenone per sostenere progetti di impresa in grado di generare impatto sociale e di migliorare la vita delle comunità in cui nascono. Massimo Tuzzato di Itaca ne racconta la nascita e lo sviluppo.
Da un’idea del giornalista Federico Guerrini e di Alessandro Rinaldi, nasce il progetto Digital Awareness, per riflettere su comunicazione digitale e uso consapevole delle nuove tecnologie usando la performance come strumento di analisi critica
Le smart cities rappresentano una bella occasione per ripensare le modalità di convivenza di una comunità, dove ogni persona può diventare protagonista del territorio che abita, dialogando con le altre persone e con le istituzioni per costruire assieme un sistema di senso da cui tutti possano trarre beneficio. A Pordenone una bella iniziativa.
Il welfare aziendale all’italiana, fra modelli esterni e pratiche che devono fare i conti con gli stili di vita nazionali
Si può risolvere il problema dei rifiuti attraverso un metodo che non solo li elimini, ma produca valore? Stando all’esperienza di TerraCycle, fondata nel 2001 e divenuta ormai una delle aziende green con i maggiori margini di crescita al mondo, sembrerebbe proprio di sì.
«Internazionale» ha dedicato la copertina dell’ultimo numero a un articolo uscito sull’Atlantic Monthly sul secolare dibattito della conciliazione tra maternità e lavoro da parte delle donne. L’articolo è scritto da Anne-Marie Slaughter, professoressa di scienze politiche e relazioni internazionali all’università di Princeton e già direttrice della pianificazione delle politiche al dipartimento di stato statunitense.
È di poche ore fa la notizia che una donna, per giunta incinta, è il nuovo Amministratore delegato di Yahoo! Basterà ad accelerare la difficile scalata femminile ai vertici aziendali?


