I circoli di ascolto organizzativo

il modello e la sua evoluzione

I Circoli di ascolto organizzativo sono un luogo e un metodo di incontro in cui persone appartenenti allo stesso settore lavorativo o provenienti da ambiti e funzioni diverse, hanno l’occasione di condividere esperienze, analisi, ipotesi di miglioramento, progetti di sviluppo, allo scopo di far aumentare il livello di partecipazione di tutta l’organizzazione rispetto a una nuova visione relazionale del lavoro. Partecipare a un circolo di ascolto organizzativo è di per sé un’occasione di crescita personale e, allo stesso tempo, un momento di acquisizione di strumenti concreti per generare azioni di cambiamento positivo all’interno di tutto il sistema. Il buon funzionamento dei Circoli di ascolto riesce a garantire una prospettiva duratura di miglioramento quando genera una forte risonanza capace di coinvolgere e contagiare positivamente persone e processi organizzativi.

Il modello dei Circoli di ascolto organizzativo, messo a punto nel 2007 nell’ambito di una sperimentazione ministeriale su vasta scala e da allora utilizzato in alcune decine di realtà della Pubblica Amministrazione in tutta Italia e in organizzazioni private, si propone fra l’altro come modello di facilitazione organizzativa, risulta particolarmente adatto per creare allineamento a livello interdipartimentale e per coinvolgere in modo efficace le persone nel processo di cambiamento strategico.

Puntare su un modello efficace di facilitazione interna incide positivamente anche sulle condizioni generali di benessere dell’organizzazione in termini di clima e di relazioni interpersonali. Le organizzazioni, in una prospettiva di crescente complessità operativa, sono chiamate a definire delle vere e proprie politiche di guida e supporto per garantire la qualità della vita professionale di tutti gli operatori. Il benessere organizzativo rappresenta un elemento caratterizzante che contribuisce anche a creare qualità nel rapporto con l’esterno.

I circoli di ascolto organizzativo: genesi e tappe

Il modello dei Circoli di ascolto organizzativo, messo a punto in forma compiuta nel 2006 da un team che ha lanciato la sperimentazione a Roma e Bologna, ha alle spalle una storia lunga e articolata, che ci pare interessante raccontare.

1998 – 2000 Il primo nucleo dei Circoli, vale a dire il modello di facilitazione di gruppo G.I.G., viene messo a punto e sperimentato da Alessandro Rinaldi a partire da alcune esperienze di lavoro svolte negli Stati Uniti. Il modello di facilitazione viene presentato nel volume Counseling e Formazione.

2001 Viene creata da Alessandro Rinaldi e Paolo Callegari la SPC – Scuola di Process Counseling, istituto di formazione e specializzazione dedicato al counseling di processo. Le varie fasi di lavoro che poi andranno a comporre i Circoli vengono definite e sperimentate nell’ambito della scuola, arricchendosi con il contributo di tutte le persone che hanno accompagnato i primi anni di questa esperienza.

2002 – 2004 Il Counseling di processo viene applicato in numerose organizzazioni pubbliche e private. Percorsi dedicati all’ascolto organizzativo vengono sviluppati all’interno dei contesti più diversi. Da una di queste esperienze nasce nel 2005 il volume Counseling per Manager, a cura di Nicola Gaiarin e altri, primo racconto sistematico di un’esperienza di consulenza di direzione condotta attraverso il counseling di processo.

Nel frattempo, nel 2002, era uscito il volume collettivo Voci dal Parquet, dedicato alle applicazioni del counseling e del mental training nell’ambito sportivo, nel quale viene presentato in modo approfondito il rapporto tra ascolto e visione di sviluppo, l’altro nucleo tematico da cui prendono le mosse i Circoli.

2006 La richiesta da parte del Ministero della Funzione pubblica di lanciare un modello sperimentale legato al benessere organizzativo porta alla definizione compiuta dei Circoli nella loro prima “incarnazione”.

2007 Lancio della sperimentazione dei Circoli, presentati dal team formato da Alessandro Rinaldi, Bruna Pellizzoni, Francesco Minchillo e Nicola Gaiarin. In quello stesso anno, in occasione del Process Counseling Day, viene presentato il film Riflessi del sé, in cui l’esperienza dell’ascolto, della visione, dell’ancoraggio valoriale e dell’apertura all’altro viene presentata attraverso i racconti di artisti, scrittori, filosofi, imprenditori, sportivi che hanno posto l’ascolto al centro del loro percorso.

2008 Pubblicazione del volume I circoli di ascolto organizzativo, ancora oggi il testo di riferimento sull’esperienza.

2007 – 2012 I Circoli continuano a crescere e ad essere portati avanti sia nell’alveo della sperimentazione ministeriale, sia all’interno di organizzazioni private di varie dimensioni. Tra le esperienze di eccellenza, si possono segnalare quelle di Giovanni Tavaglione, Manolo Battistutta e Alberto Andreotti, che, come Project Leader di DOF consulting e docenti SPC, applicano un modello di sviluppo integrato a partire dall’idea di ascolto organizzativo.

Oggi, la comunità dei circoli continua a crescere, aprendosi a contaminazioni artistiche (Kant Machine), iniziative di sperimentazione personale (DMAV) e metodologie innovative di sviluppo sociale (The Village).