Il sindaco di Trieste Roberto Cosolini e il Capo del villaggio
Il 26 novembre scorso, si è svolto a Trieste l’evento di presentazione di The Village, il gioco per lo sviluppo delle competenze sociali.
In quell’occasione, quattro personaggi provenienti da mondi diversi e distanti fra loro, hanno dato vita ad alcune carte del gioco raccontando a modo i tratti caratteristici, i punti forti e quelli deboli della figura associata. Sul sito di The Village sono ora disponibili i video, in cui si vedono alcuni passaggi delle performance e in cui i quattro spiegano di quale natura è il rapporto che li lega alla carta scelta.
A Trieste, hanno giocato con The Village il musicista Mike Sponza, l’attrice Maria Sole Mansutti, la scrittrice Federica Manzon e il sindaco Roberto Cosolini, che hanno rappresentato rispettivamente le figure dell’Agricoltore, del Folle, del Mercante-Esploratore e del Capo del villaggio. (Cliccando sui nomi, è possibile vedere i video).
Il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, per un giorno sindaco del villaggio, ha scelto di raccontare e “incarnare” la carta del Capo del villaggio. Vi proponiamo anche qui il video, perché riteniamo si inserisca perfettamen te nel filone di riflessione che abbiamo portato avanti col progetto “Appunt[A]menti – Dialoghi per costruire la città” sulla necessità di ripensare la politica come forma di partecipazione vera alla costruzione di una comunità.
Da buon “capo del villaggio”, il sindaco Cosolini spiega che ogni ruolo è importante, in quanto richiede doti quali responsabilità, capacità e senso della missione affidata. Come dire: un villaggio non funziona se non facciamo tutti la nostra parte, prendendo seriamente i compiti che ci vengono affidati.
Cosolini ribadisce quanto sia importante che, come in ogni gioco che si rispetti, all’emozione vada affiancato l’equilibrio. “La missione del Capo del villaggio è una faticosa costruzione di equilibri” – spiega – in quanto, come figura, “deve avere contemporaneamente la capacità di ascoltare e conoscere i problemi e le esigenze di tutti e deve avere l’equilibrio di fare poi una scala delle priorità”.
A questa forma di equilibrio, sostenuta dalla sensibilità dell’ascolto di tutte le voci, è poi fondamentale aggiungere il coraggio, perché il Capo del villaggio deve avere la forza di saper spiegare le motivazioni che stanno alla base delle sue scelte in fatto di priorità. Il rischio, se non ci riesce, è quello di perdere la fiducia, che è la componente principale della relazione fra gli abitanti di qualunque villaggio e la figura che li guida.
Ascolto, attenzione, equilibrio, capacità di scegliere sulla base delle priorità e coraggio nel comunicare in modo trasparente i criteri di questa scelta: saranno questi i pilastri della politica del futuro? È quello che ci auspichiamo…
In: Esperienze, The Village
Tags: politica in ascolto, The Village
Di: Giovanna Tinunin
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