Visioni
sperimentare con i circoli
Una delle sfide importanti da cui nasce il progetto dei Circoli è il riconoscimento del valore dell’immaginazione per il benessere di un gruppo e, più in generale, di una comunità sociale.
Anche in termini molto concreti una delle fasi di lavoro previste dal modello, attualizza il tema sciamanico della visione condivisa, momento in cui la forza dell’immaginazione si moltiplica nello spazio della relazione per attivare nuovi percorsi di sviluppo. Saper “sognare insieme” il mutamento consentirà di realizzarlo nella realtà, la forza del sogno di una comunità consentirà di mantenere attiva una visione di fronte alle difficoltà e alla complessità della realtà quotidiana.
Nel corso degli ultimi anni, abbiamo sentito il bisogno di trovare ulteriori forme di trasmissione di questi messaggi e abbiamo utilizzato i Circoli anche come modelli di elaborazione filosofica e artistica, inaugurando un filone di ricerca che funziona come laboratorio aperto di creazione di immagini, parole, suoni ispirate al valore della relazione all’interno delle comunità sociali. In questa sezione presenteremo via via i progetti più creativi e sperimentali nati a partire da una meditazione sociale, etica ed estetica, sul modello dei Circoli.
In questo spazio, racconteremo quello che a partire dal modello è stato creato e verrà prodotto da qui in avanti. Ad oggi, due sono i progetti principali che hanno preso forma: DMAV – Dalla maschera al volto e KANT MACHINE.
“Dalla maschera al volto” è il movimento di ricerca e azione sociale ispirato all’ultimo libro pubblicato dal gruppo di scrittura di Dof e, in particolare, da Alessandro Rinaldi e Nicola Gaiarin: “Dalla Maschera al volto. Piccole storie, immagini e suoni per ritrovare se stessi”, Guerini Editore.
Il primo lavoro di Kant machine ispirato ai circoli di ascolto è il Panopticon, video installazione ispirata al grande tema della relazione tra libertà personale e spazio sociale dell’istituzione. La costruzione di uno spazio panottico, ispirato al progetto di Jeremy Bentham, diventa il punto di partenza per evocare la testimonianza immaginaria di un altro personaggio capace di proporre una riflessione radicale e seminale sul tema della libertà e del rapporto tra individuo e istituzione: lo psichiatra Franco Basaglia.
Aggiornamenti
DMAV in Sopraffactions
Palazzo Ruggi D’Aragona, Salerno, Aprile 2012. In un grande palazzo del ’500 ci sono due scatole nere coperte di segni. Sono appoggiate in un cassetto coperto di nastro d’argento. Assorbono voci, suoni e rumori. DMAV è in azione…
7 maggio 2012Arte e ascolto
Cosa significa “ascoltare” un’opera d’arte? Nicola Gaiarin ci racconta le sue riflessioni in vista di SOPRAFFACTIONS SALERNO.
10 aprile 2012Voi vedete ciò che gli altri non vedono: SOPRAFFACTIONS
Nell’ambito della 14° Settimana della Cultura, torna “Voi vedete ciò che gli altri non vedono”. Il collettivo DMAV sarà presente a “Sopraffactions Salerno” con un intervento di facilitazione sull’arte contemporanea.
2 aprile 2012

